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L'unica lista civica di Sansepolcro, diffidate dalle imitazioni!
DIFESA DEL MARCHIO E SE NECESSARIO UNA SOCIETA’ COOPERATIVA Ci uniamo alla solidarietà collettiva della Città nei confronti dei lavoratori dello stabilimento Buitoni, ma vogliamo soprattutto riflettere e proporre un futuro possibile, concreto, pulito per questa Azienda storica di Sansepolcro. Si parla di futuro della Buitoni, ma deve essere ben chiaro che –al momento attuale- chiunque acquisterà lo stabilimento non sarà proprietario del marchio, che rimarrà alla Nestlé. L’acquirente infatti produrrà per conto terzi pasta Buitoni, con il rischio nel giro di cinque-dieci anni, di vedere la cancellazione del marchio Buitoni dal nostro territorio. Questo non possiamo permetterlo! Da 180 anni Buitoni è sinonimo di qualità, ma è soprattutto uno straordinario biglietto da visita in tutto il Mondo per la Valtiberina. Al momento l’unica azienda in grado di mantenere tali standard è Nestlé, che tuttavia sta chiaramente perseguendo una politica di disimpegno nei confronti di un territorio cui pure deve tantissimo. E’ stato infatti il marchio Buitoni (“da Sansepolcro in tutto il Mondo”), col suo prestigio, ad aprire a Nestlé le porte di mercati importanti e redditizi. Come recitava uno dei tanti manifesti apparsi in Città nei giorni scorsi “Nestlé prima ci ha allattato e ora ci abbandona”. E’ un po’ la stessa strada che la Nestlé ha seguito con l’azienda “Bimbo” in Spagna, ceduta a terzi. L’azienda è fallita! Attenzione dunque... Noi vogliamo che il marchio Buitoni resti fortemente legato alla Valtiberina Per questa ragione se la Nestlè vuole disimpegnarsi, ceda anche il marchio. Solo così, chiunque dovesse essere l’acquirente, possiamo sperare in un futuro. Quest’obiettivo può essere raggiunto, ma serve che tutte le istituzioni, le forze politiche e imprenditoriali facciano sentire la loro voce in casa Nestlè. Esiste inoltre un’ipotesi concreta per mantenere il “mestiere” a Sansepolcro in maniera diretta con tutti i benefici e le garanzie offerte dal movimento cooperativo (finanziamenti, sgravi fiscali, contributi agevolati) ed è quella di costituire una società cooperativa per la produzione della pasta, che rilevi il marchio Buitoni, con o senza Nestlé. Un percorso possibile, se raccoglie il consenso oltre che dei lavoratori, di tutte le forze sociali e istituzionali: OO.SS. Movimento Cooperativo, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane a un impegno diretto, anche economico, nella costituzione della società
Non stiamo parlando di vaghi sogni, ma di una possibilità concreta. Due anni fa abbiamo assistito in Veneto a un caso analogo, con lo storico stabilimento della Birra Pedavena che, diventato di proprietà dell’Heineken nel 1974, aveva visto nel 2004 il disimpegno della multinazionale. (Esattamente quello che sta facendo Nestlé con Buitoni a Sansepolcro). I lavoratori attuarono una grande mobilitazione con il coinvolgimento delle istituzioni locali, di un parlamentare europeo e del grande potere mediatico dei nuovi strumenti d’informazione (tantissimi blog si sono mobilitati, a partire da quello più letto in Italia) che portarono tra l’altro a una petizione di 27.000 firme tra quelle raccolte su carta e quelle in Rete. Nel gennaio del 2006 lo stabilimento ha riaperto i battenti sotto una nuova proprietà, mantenendo un marchio storico e assicurando la partecipazione dei lavoratori alle scelte. Se loro ce l’hanno fatta, noi abbiamo il dovere COME MINIMO di provare! La Lista Civica lancia la proposta e non ha nessuna remora a ribadire che è pronta a portare le legittime rivendicazioni della nostra terra fino ai dirigenti di Nestlé in Svizzera, fino al presidente Paul Bulke. Vorremmo che il nostro Sindaco guidasse dunque una delegazione per andare nelle sedi in cui si decide davvero il futuro di Buitoni, sedi che ormai da tanti anni non sono più in territorio italiano.
Lista Civica VIVA SANSEPOLCRO – 28 Maggio 2008
Immagini dal corteo organizzato stamattina dalle RSU Buitoni insieme al Comune di Sansepolcro e alla Comunitò Montana Valtiberina Toscana. La Lista Civica resta vicina ai lavoratori dello stabilimento di Sansepolcro, nella continua ricerca di soluzioni che possano garantire il miglior futuro migliore, pur con le grandi difficoltà che ognuno può ben immaginare. UN ABUSO...DI DECENZA il PD getta fango poi ritratta, intanto dimentica il recente passato Qualche giorno fa i giornali locali aprivano le loro edizioni riportando una interrogazione del PD di Sansepolcro in cui si accusava l’amministrazione comunale di aver perpetrato uno abuso edilizio. Subito l’amministrazione ha messo tutti i documenti a disposizione della magistratura per le necessarie verifiche dopo un’accusa così grave. E’ stato chiaro, immediatamente, che si trattava solo di un errore tecnico dovuto alla storia piuttosto travagliata di un terreno che la Regione ha considerato alternativamente edificabile e non. Ecco dunque che poco prima del consiglio comunale del 19 Maggio il capogruppo del PD Bruno Graziotti ha corretto il testo della mozione (in cui si chiedevano addirittura le dimissioni dell’assessore all’urbanistica e del sindaco!) ammettendo che in effetti non si poteva parlare di abuso edilizio! Una figuraccia che certifica, ancora più chiaramente, la totale inaffidabilità del PD, nel suo disperato tentativo di far dimenticare alla gente del Borgo i danni prodotti quando agiva sotto i nomi di Ulivo, DS, Margherita ecc... L’assessore Fabrizio Innocenti e il sindaco Franco Polcri nulla avevano a che fare con la vicenda; sarebbe un bel gesto se ora chi ha gettato fango, chiedendo a gran voce dimissioni altrui, agisse di conseguenza... Reagiamo con forza all’approssimazione con cui si lanciano certe accuse, anche perché sappiamo bene quante siano le pratiche urbanistiche complesse e da “verificare” ereditate dalle precedenti amministrazioni e che tuttora rallentano il lavoro su importanti strumenti urbanistici come il Piano Strutturale. Sarebbe bene che tutti sapessero cosa hanno combinato nel settore urbanistica gli amministratori degli ultimi 15 anni; potrebbero spiegarci tante cose: come hanno fatto aree verdi a diventare edificabili? Come mai moltissimi atti non siano stati aggiornati per interi decenni rendendo impossibile il lavoro di molti uffici? Come mai sono stati assegnati a trattativa privata appalti pubblici per valori addirittura oltre il milione di euro...? L’attuale amministrazione non può certo prendere lezioni di moralità da chi ha gestito per anni l’urbanistica e ogni altro settore dell’amministrazione così... Lavori urgenti di manutenzione su strade del Capoluogo Completati gli interventi di asfaltatura a Gragnano e Trebbio L'assessorato ai Lavori Pubblici informa che si sono conclusi i lavori di asfaltatura delle strade comunali delle frazioni di Gragnano e Trebbio e che gli altri interventi programmati per le rimanenti strade, sia per la strada comunale della frazione Montecasale che per le strade del capoluogo, ovvero per via dei Lorena, via XIX marzo, via A.Volta, via Tarlati, proseguiranno non appena le condizioni metereologiche lo permetteranno. La ditta esecutrice dei lavori è La programmazione degli interventi di sistemazione delle strade è più complessiva. Infatti, sono stati affidati alla ditta, Sonni &Ortolani Costruzioni Srl, una serie di lavori urgenti di sistemazione localizzata della pavimentazione stradale, per ovviare al degrado del manto di alcune strade comunali, in particolare in prossimità del centro storico e sulle direttrici principali come le ex strade statali Tiberina Tre-Bis e Senese Aretina. "In questo caso gli interventi sono meno impegnativi, perchè localizzati in tratti di carreggiata stradale, il ripristino è mirato ad eliminare buche ed avallamenti” ha spiegato l'assessore, Marco Frullani "I lavori si rendono urgenti per garantire il transito veicolare in condizioni di sicurezza e per tutelare l'incolumità pubblica, inizieranno tra una settimana circa e richiedono 30 giorni lavorativi per essere completati". Le manutenzioni urgenti della pavimentazione stradale riguardano tratti di via G.Galilei, via XIX marzo, via Senese Aretina (in prossimità dello svincolo della E45), via Sandro Pertini, via della Costituzione (Zona chiesa San Paolo), incrocio via Del Prucino con via V.Veneto ed incrocio via Marconi con via Malatesta, strada per In base alla perizia redatta dall'Ufficio Tecnico comunale, la spesa complessiva di esecuzione dei lavori urgenti programmati è stimata per 25.000 euro ed è finanziata per 4.560 euro con proventi derivanti da vendite beni e per 20.440 euro con fondi comunali propri. Dura replica alla mozione del PD
Il rumore della voce e del cuore, la fiducia dell’intelligenza e della fedeltà all’impegno: questi i “sigilli” di una persona, che sentivi subito “borghese” per i suoi radicamenti in questa città di Sansepolcro e in questa terra che gli hanno dato un altissimo senso di cittadinanza e una forte appartenenza all’economia e alla politica d’impresa, che in questi luoghi lo hanno visto primeggiare. Da quattro anni appena l’ho “scoperto” nella sua umanità e nella sua capacità di dare sicuro senso alla vita, la sua apparentemente rude presenza esaltata subito da una straordinaria generosità e da un altrettanto sicuro senso di responsabilità verso i doveri civici e la vita. E dire che siamo stati ragazzi assieme! Il nostro scenario era quel quartiere nel cuore del Borgo delimitato dalla piazza Berta, dalla piazza dei Servi, dalla via San Gregorio, che si apriva verso la Porta del Ponte, il luogo delle avventure e delle evasioni consentite ai ragazzi di allora (lui abitava in cima a via della Fraternità, io in via Santa Croce davanti alla chiesa dei Servi). Poi ci siamo persi di vista: quando io ero studente a Roma, lui era marinaio e immagino i suoi anni di gioventù affrontati con l’allegria e la spontaneità che lo hanno certamente sempre accompagnato. L’ho ritrovato imprenditore prestigioso in un’azienda storica di Sansepolcro, esemplarmente attiva nel commercio nazionale e internazionali di legnami. Bellissimi questi anni di governo nel Comune di Sansepolcro, soprattutto gli ultimi due con lui assessore al Bilancio, al Personale e al Patrimonio! Le sue arrabbiature i suoi “berci” e poco dopo, una volta raggiunti i chiarimenti e stabilite le coordinate da lui previste, la serenità completa e la gioia della sicurezza e di una fiduciosa collaborazione. Il suo ritorno in Giunta lunedì 28 Aprile, dopo un ricovero ospedaliero, ha dato a tutti noi una forte sensazione di ritorno alla vita, alla gioia di lavorare assieme: poi, all’improvviso, nella notte tra l’8 e il 9 Maggio, il tradimento di un segnale malvagio che veniva dal suo forte organismo, un segnale che ci ha portato via il suo cuore, il suo affetto, quel dialetto borghese che utilizzava quando parlava di cose importanti, e ci ha lasciato il silenzio, qual silenzio che oggi avvertiamo con grandissimo dolore assieme ai familiari e a tutti gli amici, alla città. Voglio portare con me tutte le sue eredità morali, il dono della sua pressante e responsabile umanità, l’eco di quella frase che pronunciava a mani levate come se fosse un sacerdote: “Cétti, o cétti, que ‘n se po’ fère quel de dite. Io, va’, a l’ultimo facio come volete, ma ‘so mica sicuro de faccila!”. Che grande conforto, Umberto, la tua memoria! Che grande speranza, quella di poter seguire i tuoi insegnamenti! Ci uniamo ai tuoi familiari e attendiamo anche noi quel tuo nipotino che nascerà fra tre mesi. Sarà il sicuro segnale che la vita nostra continuerà nella tua memoria: una grande memoria! Sansepolcro Il Sindaco Prof. Franco Polcri
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