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L'unica lista civica di Sansepolcro, diffidate dalle imitazioni!
L’assessorato ai servizi in concessione di Palazzo delle Laudi, di concerto con il comitato costituitosi in città sull’argomento, rende noto che la “fase 2” relativa all’ottenimento dei rimborsi per le cifre erroneamente richieste dalla società Nuove Acque in relazione al canone di depurazione, è ufficialmente entrata nel vivo.
“Abbiamo concordato – spiega l’assessore Fernando Mancini – una linea d’azione con il legale, l’avvocato Loriano Maccari, che è a disposizione degli utenti a tutela del loro diritto di essere rimborsati”.
I cittadini potranno contattare il legale seguendo semplici regole: chi è nella certezza di non essere connesso al depuratore dovrà presentarsi allegando le fatture dal 2002 al 2008; chi è allacciato al depuratore dovrà produrre le fatture dal 2000 al 2002. In mancanza di fatturazione, si potrà consultarsi con lo stesso legale per le istruzioni in merito. Ricordiamo che lo studio dell’avvocato Loriano Maccari è situato a Sansepolcro, in via del Campo Sportivo, ed è contattabile al numero di telefono 0575/742260. Nelle settimane scorse tantissimi cittadini di Sansepolcro hanno presentato richiesta di rimborso per i canoni indebitamente pagati negli ultimi anni a Nuove Acque spa.
Il “Comitato per la tutela degli Utenti Acque Pubbliche” costituitosi lo scorso 16 gennaio, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Sansepolcro convoca una ASSEMBLEA PUBBLICA
mercoledì 11 febbraio 2009 alle ore 21,15 sala della Comunità Montana in via San Giuseppe durante la quale i rappresentanti legali del Comitato illustreranno le procedure per la cosiddetta “fase 2” delle richieste di rimborso. Tutti i cittadini che hanno già compilato e inviato i moduli (anche se non hanno ancora ricevuto risposta) possono ora presentare le istanze successive, anche in forma collettiva, nelle modalità che gli avvocati spiegheranno. Sarà poi cura del Comitato agevolare ogni procedura, assistendo tutti quei cittadini che vorranno legittimamente far valere i propri diritti. _________________________ Comitato per la Tutela degli Utenti Acque Pubbliche info: 3467924849 Nel corso dei lavori del recente consiglio comunale, il parlamentino biturgense ha approvato un ordine del giorno relativo alla partecipazione del comune di Sansepolcro al “Coordinamento nazionale degli enti locali per l’acqua pubblica”. L’atto è passato a – quasi – totale unanimità: in suo favore si sono infatti espressi i gruppi di maggioranza consiliare, Rifondazione Comunista e l’Ulivo, mentre si è astenuto il consigliere Bruno Graziotti, unico esponente del Pd presente in sala al momento del voto. L’ordine del giorno in questione comprende l’adozione di conseguenti atti amministrativi. Nello specifico, di “impegnare sindaco e giunta ad intraprendere tutte le azioni utili ad ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato”; di “approvare le iniziative rivolte all’Ato 4 e a Nuove Acque al fine di ottenere la cessazione dell’attuale gestione del servizio idrico con conseguente restituzione di tutti gli impianti ceduti a seguito dell’affidamento del servizio a Nuove Acque”; di “dare mandato a sindaco e giunta di adottare tutte le iniziative tese ad informare, consigliare e rappresentare i cittadini al fine di ottenere i rimborsi per i canoni di depurazione, fognatura e quota fissa”. Soddisfatto l’assessore ai servizi in concessione di Palazzo delle Laudi, Ferdinando Mancini. “Con l’ordine del giorno approvato in consiglio – commenta Mancini – abbiamo sancito il palese fallimento delle privatizzazioni esasperate e della loro vantata efficacia, efficienza ed economicità. Una lunga battaglia iniziata negli anni scorsi sta per avviarsi al suo epilogo finale e più logico. Colgo l’occasione per informare che mercoledì 11 febbraio prossimo alle ore 21, presso la sede della Comunità Montana, anche attraverso l’ausilio dell’apposito comitato che si è costituito sull’argomento, si terrà un pubblico incontro con il legale per illustrare tutti gli atti relativi all’ottenimento dei rimborsi dovuti agli utenti”. Care/i,
oggi è iniziato formalmente l'iter parlamentare della legge d'iniziativa popolare. Questa mattina si è svolta la seduta della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati presso la quale è assegnata in sede referente la proposta di legge. Come vi ho scritto nei giorni passati l'On. Domenico Scilipoti (IdV) ne è stato definito relatore ed oggi ha tenuto la relazione introduttiva che potete trovare al seguente link (http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article5413). Diciamo che inizia un percorso tutt'altro che facile, starà anche a noi attivarci affinchè si avverta nelle aule parlamentari che oggi nel paese c'è una sensibilità diffusa sul tema della ripubblicizzazione dell'acqua. La continua interlocuzione con l'On. Scilipoti ci permetterà nel prosieguo dell'iter di capire come e se muteranno gli equilibri parlamentari su tale proposta. Le prossime sedute verranno calendarizzate la prossima settimana, pertanto vi terrò aggiornati sull'evoluzione della cosa. Un caro saluto. Paolo Carsetti Le modifiche sono il frutto della proposta di Referendum sostenuta da ben 154 Comuni della Lombardia (circa il 10% dei comuni lombardi).
Saluti fraterni, Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua
Comunicato StampaAcqua: accolte le richieste dell´opposizione in Regione, le reti rimangono pubbliche. Comuni liberi di scegliere la gestione direttaLa Commissione Ambiente modifica la legge regionale. In Aula a fine mese l´approvazioneMilano, 21 gennaio 2009 - Dopo un anno di serrate trattative, finalmente il centro-sinistra insieme al comitato dei sindaci referendari ha raggiunto un´importante vittoria sulla questione dell´acqua. Il Pdl 291 di modifica della legge 26/2003 sul servizio idrico integrato, è stato infatti emendato accogliendo tutte le richieste dei sindaci fatte proprie dall´opposizione in Consiglio regionale. La Commissione Ambiente l´ha quindi votato in modo unanime, con il consenso di Pd, Prc, Sinistra Democratica e Verdi. L´approvazione del Pdl 291, che deve ora passare al vaglio del Consiglio regionale, va incontro alle ragioni che avevano spinto 154 comuni lombardi a raccogliere le firme per indire un referendum abrogativo regionale. Oggi, a un testo inizialmente inaccettabile, la Giunta regionale ha presentato quattro emendamenti che recepiscono in pieno le istanze dell´opposizione e dei sindaci. E così, da un lato si vanno a sanare i principi di incostituzionalità della legge 26/03, dall´altro si risponde ai quesiti referendari. Nello specifico, è stato reso possibile per i Comuni scegliere la gestione diretta (in house) del servizio di erogazione dell´acqua, eventualità precedentemente esclusa dalle leggi regionali in vigore e dalle successive modifiche. È stato inoltre affermato il principio secondo cui le reti e gli impianti di distribuzione devono rimanere di proprietà interamente pubblica.
In questo dì 16 (sedici) del mese di gennaio 2009 presso l’abitazione di Burchini Dorindo, sita in Sansepolcro Via dei Gherardi n° 21, si è costituito, ai sensi dell’Art. 36 del C.C. il “Comitato per la tutela degli Utenti Acque Pubbliche”, con l’impegno di informare, aiutare, consigliare e rappresentare, ove necessario, gli Utenti allacciati alle forniture di acqua potabile del Comune di Sansepolcro ed eventualmente anche dei Comuni limitrofi, in relazione alla sentenza n° 335/2008 della Corte Costituzionale, nei confronti della Società Nuove Acque S.p.A.
Il Comitato promuoverà iniziative per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la difesa e la riappropriazione sociale dei beni comuni, per sensibilizzare, informare, smascherare le volontà politiche che hanno permesso nei nostri territori la costituzione di Ambiti Territoriali Ottimali profondamente disomogenei che, oltre a creare lo svuotamento della democrazia e della partecipazione dei cittadini, delle loro comunità, sono il frutto di un pensiero unico del mercato basato sull’assioma “privato è bello”, con la conseguente privatizzazione esasperata dei servizi pubblici, l’espropriazione dei diritti sociali, l’accaparramento predatorio delle risorse naturali, la mercificazione dei beni comuni e la loro consegna alle grandi lobbies finanziarie. Il Comitato: · convinto del palese fallimento delle privatizzazioni esasperate e della loro vantata efficacia, efficienza ed economicità; · contro la privatizzazione scriteriata dei servizi pubblici locali, · convinto della necessità di abrogare l’art. 23-bis della Legge n. 133/08 che, perseguono la definitiva messa sul mercato dell’acqua e dei servizi pubblici locali, considerati servizi a carattere economico e beni di mercato, espropria di fatto la gestione agli enti locali e al controllo dei cittadini. si costituisce con i sottoelencati componenti: 1) MANCINI Ferdinando, 2) GRAZIOTTI Mauro, 3) LONGO Pasquale, 4) GIULIANI Gian Piero, 5) BURCHINI Dorindo, 6) GIUBILEI Mirco, 7) BIVIGNANI Luigi, 8) DINDELLI Silvia, 9) MARIANI Monia, 10) BORGHESI Andrea, 11) POGGINI Venio, ![]() COMITATO per la Tutela degli Utenti Acque Pubbliche per informazioni 3467924849
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